IN COLLABORAZIONE COL GAP AVVIATA LA FORMAZIONE PER CONTRASTARE LA LUDOPATIA

“Il Comune si mette in gioco” è il titolo molto ben calibrato dell’iniziativa voluta dall’Amministrazione comunale e organizzata in collaborazione con la Regione Sardegna e l’Asl Cagliari, anche nell’ambito della campagna regionale ‘Non giocarti la vita’: due giorni di formazione, dedicati ad amministratori e dipendenti comunali, ma non solo: tutti uniti per combattere la ludopatia.

Data:
17 aprile 2023

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“Il Comune si mette in gioco” è il titolo molto ben calibrato dell’iniziativa voluta dall’Amministrazione comunale e organizzata in collaborazione con la Regione Sardegna e l’Asl Cagliari, anche nell’ambito della campagna regionale ‘Non giocarti la vita’: due giorni di formazione, dedicati ad amministratori e dipendenti comunali, ma non solo: tutti uniti per combattere la ludopatia.

I dati quartesi, ma anche quelli regionali, esprimono in merito alla ludopatia una situazione preoccupante. In città in particolare si è registrato un aumento esponenziale negli ultimi anni. Tra Bingo, scommesse sportive, superenalotto, lotterie istantanee e tradizionali, l’ultimo dato sulla spesa annuale, relativo al 2019, si attesta a 104 milioni e 505 mila euro. Occorre quindi un’azione mirata capace di frenare quest’esposizione. Il Piano Regionale del Gioco d’Azzardo consente di programmare azioni congiunte nel territorio, utili anche a ridurre la frammentarietà dei processi in essere nei servizi delle Asl.

L’Assessorato ai Servizi Sociali ha pertanto promosso, in collaborazione col GAP Sardegna, un corso di formazione, della durata di due giorni, aperto a tutti coloro che operano nel settore. Un impegno concreto nella lotta al fenomeno del gioco d’azzardo, una patologia relativamente giovane. Sino al 2015 infatti si parlava genericamente di “discontrollo degli impulsi”, una sorta di disturbo compulsivo, ma nulla di più.

Negli spazi della Biblioteca comunale di via Dante stamattina è stata svolta la prima lezione, cui ne farà seguito un’altra, in programma mercoledì 19 aprile p.v. A seguito della presentazione del Piano Regionale per la cura, la prevenzione e la riabilitazione del Disturbo da gioco d’azzardo, sono state esposte le attività delle équipe multidisciplinari del Piano Gap e i vari aspetti legislativi.

Il lavoro interattivo di gruppo ha poi permesso di costruire la storia di un giocatore, di sviscerare le caratteristiche, gli indicatori del disturbo suddivisi per aree (area del gioco, clinica, economica, relazionale), i fattori di rischio e i fattori protettivi, per arrivare ad analizzare le distorsioni cognitive. Un incontro molto partecipato cui hanno preso parte dipendenti comunali ma anche assistenti sociali, educatori, psicologi, rappresentanti delle forze dell’ordine e del terzo settore.

"Abbiamo voluto assolutamente organizzare questo corso in due giornate, con il coinvolgimento delle persone che hanno a che fare con chi ha problemi di ludopatia, riscontrando peraltro un’adesione inaspettata - commenta l'Assessore comunale ai Servizi Sociali Marco Camboni -. Si è osservato che durante il periodo del lockdown per il Covid il numero dei giocatori è cresciuto esponenzialmente, soprattutto on line. E a seguito delle riaperture post-pandemia si è registrato il picco, superando i dati del 2020".

"Si tratta quindi di un fenomeno che deve essere assolutamente monitorato - prosegue l'esponente della Giunta Milia -: la ludopatia è a tutti gli effetti una patologia, che può essere curata intervenendo puntualmente; per contro, se trascurata, può provocare danni socio-economici non indifferenti. A Quartu l’incidenza, anche rispetto agli altri Comuni della Città Metropolitana, è molto alta. Quindi un’informazione capillare in contrasto a questa fenomenologia è un ottimo incentivo verso la giocata consapevole".

 

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Aggiornamento:
20/04/2023, 16:43

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