IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA IL PUL, ORA SI ATTENDE IL PARERE REGIONALE

Il Consiglio comunale ha dato l’ok all’adozione il Piano di Utilizzo dei Litorali (PUL), destinato a disciplinare le attività turistico - ricreative e i servizi di supporto alla balneazione nel litorale quartese.

Data:
20 febbraio 2024

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Il Consiglio comunale ha dato l’ok all’adozione il Piano di Utilizzo dei Litorali (PUL), destinato a disciplinare le attività turistico - ricreative e i servizi di supporto alla balneazione nel litorale quartese.

Un documento di pianificazione strategica indispensabile per lo sviluppo turistico-ambientale e per la salvaguardia del variegato patrimonio naturalistico presente nei 27 chilometri di costa quartese e nelle zone umide e collinari retrostanti. Il PUL, illustrato in aula dall’Assessore all’Urbanistica Aldo Vanini e dai consulenti che hanno collaborato insieme agli uffici comunali alla sua stesura, indica con precisione le localizzazioni delle concessioni, il sistema degli accessi, le aree adibite a parcheggi e gli eventuali altri servizi e aree attrezzate in area demaniale e retrodemaniale. Ma non solo: il documento si occupa di definire l’organizzazione e la disciplina di tutto il profilo costiero quartese, sottoposto a “zonizzazione” (ovvero una speciale mappatura che ne stabilisce le caratteristiche antropiche, naturalistiche, geomorfologiche, idrografiche principali e che fornisce fondamentali indicazioni sulla conseguente gestione del contesto) e di seguito suddiviso in tre ambiti di progetto: urbano, residenziale-turistico, naturalistico-ambientale. All’interno del Piano è presente dunque un’analisi ambientale complessiva del sistema costiero, in grado di supportare la progettazione di un modello di fruizione sostenibile del litorale, sia dal punto di vista geomorfologico che vegetazionale, garantendo il minore impatto sulle fasce litoranee attraverso l’uso di strumenti e metodi di prevenzione e mitigazione delle interferenze delle attività turistico-balneari nei processi ambientali. Oltre agli obiettivi paesaggistici, il Piano definisce tutti gli aspetti relativi all’utilizzo del litorale, introducendo alcune importanti novità nel segno dell’ampliamento e dell’integrazione dei servizi, sia pubblici che privati, offerti nelle spiagge quartesi.

Viene rivisto innanzitutto il posizionamento di alcune concessioni nella parte di lungomare che non interessa il Poetto, con un leggero incremento laddove non erano presenti servizi, ma sempre salvaguardando la possibilità di una fruizione libera: le spiagge aperte a tutti non mancheranno, con un’ampia possibilità di scelta per tutte le esigenze e per tutti i gusti. Si ad un incremento delle attività sportive e all’aria aperta, sia in spiaggia che nelle fasce retrodemaniali, con aree attrezzate, servizi e tanto verde. Una rivoluzione che punta a cambiare il volto del Poetto quartese, che si candida così a divenire un vero e proprio hub dell’wellness e dello sport nel sud Sardegna, a portata di tutti. Fra le novità in vista c’è anche l’incremento dei servizi igienici previsti lungo il litorale, che si prevede vengano ubicati in sette punti diversi onde favorire la fruizione delle spiagge e delle attività ad esse collegate in ogni momento da parte di chiunque, senza per forza doversi rivolgere ad un gestore privato.

L’altra grande novità del PUL saranno i parcheggi di scambio, destinati a favorire l’accesso alle spiagge situate nel tratto che da Flumini porta al confine con Maracalagonis. La zona del Poetto è infatti già interessata da un importante progetto di riordino, approvato dal Consiglio comunale; per l’altra parte di litorale costiero si intendono trovare le soluzioni per eliminare i parcheggi selvaggi lungo la litoranea, fonte in passato di invasioni di carreggiata ed altri problemi di sicurezza. Le vetture potranno essere parcheggiate in aree facilmente accessibili e sicure, dalle quali partiranno le navette che porteranno in tempi rapidi cittadini e turisti nelle spiagge di destinazione. Un sistema diffuso, quindi, con più aree di parcheggio, per le quali si è già provveduto a individuare alcuni punti potenzialmente adatti allo scopo.

Ora, dopo l’ok del Consiglio comunale inizierà la fase di interlocuzione con gli Enti preposti, ci sono 60 giorni di tempo per ricevere le osservazioni dalla Regione alla Capitaneria, con la possibilità da parte di tutti i soggetti pubblico-privati portatori di interesse di presentare osservazioni. Dopodichè il Piano di Utilizzo del Litorale tornerà in Consiglio, per la sua approvazione in versione definitiva.

Ulteriori informazioni

Aggiornamento:
21/02/2024, 13:17

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