RASSEGNA VIACONVENTO, NUOVA EDIZIONE STESSO FILO CONDUTTORE: LA SARDEGNA

Con l’approssimarsi della Primavera torna anche quest’anno la Rassegna ViaConvento, che già nella scorsa edizione aveva fatto riscontrare un ottimo successo di pubblico. Nelle suggestive sale dell’Ex Convento dei Cappuccini, come di consueto, si alterneranno diversi autori, rigorosamente isolani, pronti a raccontare la bellezza e l’unicità della nostra Sardegna.

Data:
22 febbraio 2024

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Con l’approssimarsi della Primavera torna anche quest’anno la Rassegna ViaConvento, che già nella scorsa edizione aveva fatto riscontrare un ottimo successo di pubblico. Nelle suggestive sale dell’Ex Convento dei Cappuccini, come di consueto, si alterneranno diversi autori, rigorosamente isolani, pronti a raccontare la bellezza e l’unicità della nostra Sardegna.

Diversi ed eterogenei, infatti, gli incontri in programma, legati da un filo invisibile, uno sfondo comune: la storia, la cultura e la lingua dell’Isola. Ogni mercoledì, nella rassegna che si snoderà fino all’estate, con il  19 giugno come ultima data in calendario, l’Ex Convento ospiterà una riflessione intorno ad alcuni significativi nuclei tematici: l’identità femminile (con i libri di Ada Lai e Luciana Satta e con gli appuntamenti dedicati alla regista Maria Piera Mossa e alla fotografa Daniela Zedda), la poesia (la monografia di Giancarlo Porcu su Pasquale Dessanai e le liriche di Nino Landis), la musica (“I canti di Sardegna di Giulio Fara” e “Geomusica” di Eugenio Milia), la produzione alimentare (con il volume sulla birra artigianale curato da Francesca Borghi, Marilena Budroni e Giacomo Zara), i racconti (“S'universu a bolu” di Matteo Tuveri, “Luoghi letterari. Sardegna” di Giulio Pisano), la narrativa contemporanea (Giuseppe Tirotto “La stanza chiusa” e Ottavio Olita “Il rifugio dell’assassino”).

A inaugurare questo secondo ciclo sarà Rossana Copez, con la presentazione del suo libro “Benedetta Judikissa di Cagliari” (Janus editore): un viaggio nel tredicesimo secolo, nell’insediamento e nella comunità di Santa Igia. L’appuntamento è per mercoledì 28 febbraio alle ore 18, nella Sala dell’Affresco dello storico edificio quartese di via Brigata Sassari. Nell’occasione l’autrice dialogherà con Elena Pau, che leggerà anche alcune pagine del libro.

Nata a Cagliari, specializzata in Studi Sardi all’Università di Cagliari, la Copez ha insegnato per anni negli Istituti superiori. Ha collaborato con quotidiani e riviste e curato diverse opere sulla cultura e la storia della Sardegna (Sagre e Feste, Janus 1987; Il porto di Cagliari, Janus 2002). Con Sergio Atzeni ha scritto “Fiabe Sarde” (prima edizione 1978; ristampa con Condaghes nel 1992), con Tonino Oppes “Tutti buoni arriva Mommotti” (Condaghes 2008) e con Mohammed Ayyioub “Fiabe Palestinesi” (Condaghes 2009). Nel 2004 ha pubblicato il romanzo “Si chiama Violante” (Il Maestrale), nel 2011, “Terra Mala” (Il Maestrale), scritto con Giovanni Follesa, insieme al quale nel 2011 ha curato anche il volume “Cent’anni fa arrivò Lawrence” (Il Maestrale), e infine nel 2022 Cercandocieli (Il Maestrale).

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Aggiornamento:
22/02/2024, 12:30

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